Sulmona
- Roccaraso - Castel di Sangro
Lungo La Linea Ferroviaria Sulmona - Castel
Di Sangro
In questo itinerario partiamo dalla città situata al centro della
Val Peligna.
- SULMONA
Fu patria del grande poeta Ovidio, nonché orgogliosa alleata di
Corfinio nella lotta contro Roma.
Tra le memorie più antiche della città, proprio un santuario
dedicato ad Ercole Curino nella vicina Badia Morronese.
Corso Ovidio percorre tutto il centro collegando porta Napoli con la Cattedrale
di San Panfilo: si tratta di un imponente edificio sorto nel Mille e trasformato
nelle epoche successive. Conserva un Crocifisso ligneo quattrocentesco
ed una cripta con rilievi romanici. Lungo la via principale si raggiunge
la bella fabbrica rinascimentale di Palazzo dell'Annunziata. In piazza
Garibaldi ammiriamo, invece, l'architettura medievale dell'Acquedotto,
culminante con una bella fontana. Non molto distante è la chiesa
di Santa Maria della Tomba, con facciata gotica ed interni trasformati
in epoca barocca.
Il Museo Civico raccoglie una notevole quantità di reperti archeologici
e storici pertinenti alle vicende della città. Non distante, a
Badia Morronese, si possono ammirare le bellezze dell'Abbazia, grande
complesso monastico sorto nel '200 la cui chiesa è celebre per
le sue decorazioni lignee e per gli affreschi quattrocenteschi della cappella
Caldora.
Più in alto si trova l'Eremo del monaco morronese più celebre,
chiamato da qui al soglio pontificio con il nome di Celestino V.
L'eremo merita una sosta anche per il panorama suggestivo che vi si gode.
Scendiamo verso Sud fino ad arrivare a
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ROCCARASO
E' la più importante stazione di
sport invernali dell'Italia centro meridionale. L'attrezzatura alberghiera
e sportiva ne fa un centro di attrazione per gli sciatori ed amanti della
montagna.
Contigua a Roccaraso, di cui fa parte, è l'Aremogna con magnifici
campi da sci, dove si gode un panorama su tutto l'Altopiano delle Cinquemiglia.
E nei mesi caldi Roccaraso è ancora più invitante, grazie
alle passeggiate ecologiche, le lunghe escursioni alla scoperta di meravigliosi
scorci di natura.
Il nostro breve viaggio termina nell'ultimo comune della provincia
CASTEL
DI SANGRO
Era l'antica Aufidena dei Sanniti Caraceni. In epoca
romana Castel di Sangro acquisì notevole importanza; ma le invasioni
barbariche costrinsero le popolazioni ad abbandonare la città,
fin quando era il 1383 arrivò la famiglia dei De Petra. Da quel
momento, la storia di Castel di Sangro è fatta di alti e bassi,
fino a quando nella centrale piazza del paese si tenne il plebiscito circa
l'annessione al Regno d'Italia (1860). Durante la guerra furono i tedeschi
a distruggere sistematicamente la cittadina, tanto da far meritare a Castel
di Sangro la medaglia d'oro al valor militare. A dominare c'è la
Basilica di Santa Maria Assunta, nella parte alta del paese, costruita
da Francesco Ferradini nel XVII secolo. Ad impreziosirne l'impianto, l'orgoglio
e il grande portale circondato da volti scolpiti in pietra: l'interno
è ricco di tele di grande valore. Interessante è anche il
Palazzo De Petra, risalente al XIII secolo, con le "bifore"
in pietra scolpita: l'edificio mostra segni degli incendi del 1647. E
in Piazza Plebiscito c'è il porticato che un tempo girava tutto
intorno a questo che è il vero centro del paese.
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