Villa
Borghese
La villa è la più nota a Roma sia per la notevole estensione
sia per i diversi accessi al centro della città. A volerne la costruzione
tra il Flaminio e i Parioli, area in cui sorgevano gli horti di Lucullo,
fu il cardinale Scipione Borghese agli inizi del XVII secolo. L'edificio
principale, ispirato al modello cinquecentesco, era ricoperto all'esterno
da antiche sculture, mentre il sobrio interno accoglieva notevoli opere
d'arte. All'inizio dell'800 il principe Camillo Borghese allestì
la collezione d' arte della famiglia nel Casino, oggi sede della Galleria
e del Museo Borghese.
Ampliatasi verso il Muro Torto, la villa fu rinnovata per seguire i canoni
del giardino all'inglese. Innumerevoli sono le bellezze degne di nota:
i giardini all'italiana vicino al Casino Borghese, al Casino della Meridiana
e intorno all'Uccelliera; viali e sentieri ornati di statue e fontane;
il Giardino del Lago così chiamato perché si estende intorno
ad un laghetto artificiale; sull'isoletta, un tempietto dedicato ad Esculapio;
una copia settecentesca dell'Arco di Settimio Severo. Uno dei luoghi più
noti della villa è Piazza di Siena, da sempre usata per corse di
cavalli e caroselli.
Gli ingressi al parco pubblico più noti sono: piazzale Flaminio,
Porta Pinciana, i giardini del Pincio, viale delle Belle Arti (accanto
alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna). La villa ospita anche lo Zoo,
istituito nel 1911.
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